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domenica 13 settembre 2015

Gargano VS Salento, dove andare in Puglia?

Appena rientrati dalle vacanze e subito in cerca della meta per l’anno prossimo?

La Puglia è stato uno dei luoghi più popolari dell’estate 2015…se non ci siete mai stati e pensate di andarci (fatelo!) oppure se ci siete già stati e avete nostalgia, ho deciso di proporre un post un po’ diverso dagli altri…un “duello virtuale” a colpi di…bei posti da vedere.

Due zone diverse, entrambe di mare, due vacanze differenti in due anni consecutivi, ma riunite qui per un simpatico confronto e per un aiuto nella scelta per chi fosse indeciso.

Buon divertimento.

LUOGHI E NATURA – GARGANO


Rodi Garganico

Rodi Garganico - il Porto


Peschici

Un trabucco

Peschici




Tramonto a Rodi Garganico

Splendidi colori del tramonto

Vieste di sera


Le Isole Tremiti



Grotte delle Isole Tremiti

L'Elefante


Isole Tremiti

Le caprette delle Isole




Sull'isola...non sembra una casa dei fantasmi?





Pranzo al trabucco, suggestivo di giorno e di sera



Il faro, da Vieste


Come vedete i bei posti non mancano...nel prossimo appuntamento un po' di belle foto del Salento.


Prima di partire...

...una buona colazione è quello che ci vuole.

Vi suggerisco un posto con una bella atmosfera rilassata e tranquilla per iniziare la giornata alla scoperta della città (o il rientro a casa) con la carica giusta. Dettagli e indirizzo nelle foto:


Questo è il posto, nel quartiere De Pijp

Queste sono alcune delle cose buone che potete trovare per colazione 




domenica 9 agosto 2015

Amsterdam - Musei, mercati e "vetrine"

Dopo il “tuffo nella natura”, il giorno seguente ci dedichiamo ad una visita culturale: il Museo Van Gogh.

Noi siamo stati saggi: abbiamo prenotato il nostro biglietto via web. E meno male…già un’ora prima dell’apertura fuori dall’edificio si snoda una coda lunghissima: tutti affamati d’arte o semplicemente attratti dalla nuova “moda culturale”?...temo il secondo caso, e ne avrò conferma una volta arrivata nella sale.

File di turisti all'ingresso del Museo Van Gogh 



Non amo particolarmente la pittura di Van Gogh, ma alcuni quadri sono davvero particolari. L’unico problema, durante la nostra visita, è la gente. Troppa, ammassata, maleducata. Folle di turisti si accalcano davanti alle opere, ma senza un vero interesse. Molti sono lì davanti e chiacchierano, guardano il cellulare, fotografano…ma i peggiori sono i visitatori “tecnologici”, muniti di Ipad, che si sono scaricati la guida multimediale e restano impalati per ore davanti a ogni quadro concentratissimi nella descrizione dei minimi dettagli…peccato che in alcuni casi il dipinto descritto e illustrato dal loro apparecchio non sia lo stesso davanti al quale stanno sostando. Non se ne accorgono nemmeno. La tecnologia è senz’altro utile, ma solo se usata nel modo corretto. In questo caso mi rende estremamente faticoso raggiungere una buona visuale o poter guardare un paesaggio da vicino.

Dintorni del Museo

Mi concedo una sosta nella caffetteria del museo, che affaccia su un bel prato verde. Il tempo sta cambiando, sono tornate le nuvole. Continuiamo comunque il nostro giro per la città, facendo un giretto nella zona a luci rosse. Personalmente ho trovato il tutto abbastanza triste. Ma è un modo (squallido) come un altro di gestire la prostituzione locale. Non ho fatto foto alle “signore” in vetrina, proprio per rispetto, come chiede il disegno al centro di una piazza. Dopo tutto, stanno lavorando, e preferisco lasciarle in pace a svolgere i propri compiti: esporsi in attesa del prossimo cliente.

Scorci dal Tram



 Nel quartiere a Luci Rosse


Ogni neon rosso è una "vetrina"...

L’unica cosa che posso dirvi, è di non aspettarvi di trovare sempre e dappertutto bellissime ragazze, ce ne sono senz’altro di giovani e carine…ma in molti casi le donne che si propongono per qualche attimo di passione a pagamento sembrano casalinghe attempate e dal fisico non proprio in formissima…e anche l’atteggiamento che dovrebbe invogliare i potenziali clienti nella scelta…è un’espressione di completa rassegnazione e menefreghismo nei confronti di tutto. Comprensibile, ma non per questo meno triste.

Ci spostiamo nel vicino quartiere cinese, visitiamo un tempio che sembra un posto fuori dal mondo, poi ci spostiamo in una piazza a curiosare tra le bancarelle di un mercato.

Tempio cinese

 Aringa in salamoia

Mercato locale



Per pranzo decidiamo di assaggiare l’unica specialità locale degna di nota, o meglio, la più diffusa, lo street food per eccellenza che trovi in ogni angolo della città: il panino con l’aringa. Qualcuno mi aveva messo in guardia: secondo il mio “informatore locale” l’assaggio avrebbe potuto essere traumatico e assai poco gradito. Preparandomi al peggio, ho ordinato presso un chioschetto all’angolo della piazza Spui, il mio soffice panino a base di aringa marinata e cipolla a pezzetti, evitando di aggiungere i cetriolini sottaceto, che detesto con tutto il cuore.

Nonostante le critiche e le numerose manifestazioni di disgusto che avevo trovato in rete da parte di turisti e altri blogger, sono rimasta piacevolmente sorpresa: non solo il gusto non è affatto male, ma la cipolla cruda ci sta benissimo e ho apprezzato veramente molto questo criticatissimo “spuntino” olandese. Tanto che, una volta tornata a casa, sono andata da Ikea a far scorta di aringhe in barattolo.

Quindi il mio consiglio è: non fatevi scoraggiare e assaggiatelo. Il cibo fa parte della cultura locale ed è sempre un’esperienza, tornare a casa senza fare nemmeno un tentativo sarebbe un peccato…l’investimento economico è davvero minimo e potreste scoprire un gusto insolito che vi sorprenderà, nel bene o nel male…

Il pomeriggio decidiamo di girovagare un po’ senza meta, perdendoci tra i vicoli, spesso il modo migliore per trovare vedute inaspettate.

Decorazioni (arancioni) per la Festa del Re





 Un insolito balcone





La sera un’ottima cena all’Hard Rock Café, immancabile, con vista panoramica sui palazzi illuminati.